Venerdì, 11 Gennaio 2019 12:05

CUS Hockey: L'Atleta dell'Anno 2018 è Edoardo Cavazzana

Edoardo Cavazzana1 Hockey

Quest’anno la sezione hockey del CUS Verona ha scelto come Atleta dell’Anno un vero e proprio talento made in CUS. Si tratta di Edoardo Cavazzana, nato e cresciuto nelle Giovanili del CUS Verona Hockey. Da sempre con i pattini ai piedi, ha debuttato in Serie A con la prima squadra a soli 16 anni, all'ombra di portieri più grandi ed esperti, che negli anni si sono alternati a difendere la "gabbia" del CUS Verona. Sempre pronto quando la squadra lo chiamava in causa, già nella stagione 2015/2016 è risultato il miglior portiere, per percentuale di parate, di tutta la Serie A.
Lo scorso anno, complice una serie di infortuni del portiere titolare, ha disputato quasi per intero il campionato di Serie A risultando, in molte occasioni, decisivo.
Se il CUS Verona Hockey è arrivato a giocarsi la semifinale scudetto contro la "corazzata" Milano, portando i meneghini fino a gara 4, è anche grazie al suo contributo.

 

Edoardo, la tua esperienza col CUS comincia da lontano…
Ho esordito in serie A nel 2014, facendo da secondo al già premiato Stefano Antinori, che mi ha aiutato un sacco a crescere come portiere dandomi numerosi consigli. Negli anni che precedono invece il 2014, ho sempre giocato nelle categorie giovanili del CUS, portando a casa anche qualche medaglia. L’ultimo anno delle giovanili è stato l’anno scorso, dove ci siamo classificati al 6º posto nella categoria U20 a livello nazionale.

 

Com’è stato il tuo 2018?

Il 2018 è stato un anno un po’ turbolento. Eravamo in quattro, portieri di cui il primo l’indiscutibile Marco Peruzzi, che purtroppo a metà dicembre si è infortunato alla gamba. Ma, come a volte succede, la sfortuna di qualcuno è la fortuna di qualcun altro. E così è stato per me. Mi sono ritrovato primo portiere di una squadra che gravitava nei primi tre posti della classifica. Responsabilità non da poco per un ragazzo di appena 19 anni, che però ha dimostrato quanto vale in più occasioni. Tutto questo non solo per merito mio ovviamente, ho avuto una squadra che giorno per giorno mi supportava, mi caricava, se vedevano che ero giù facevano di tutto per farmi stare meglio. Tirando le somme della stagione 2017/18, potrei dire che eravamo davvero come una famiglia che si supportava a vicenda, cosa che abbiamo dimostrato battendo per ben due volte i campioni in carica da ormai sei anni consecutivi.

 

Sei stato sorpreso dalla tua nomina?

Assolutamente non mi aspettavo tale onorificenza, pensavo che venisse data a giocatori di un calibro maggiore del mio, ma a quanto pare il ruolo del portiere viene notato più degli anni visto che per la seconda volta in quattro anni viene premiato un portiere. Sono molto contento di essere stato scelto dalla mia società come atleta dell’anno e spero di dimostrare che me lo sono meritato e che continuerò a lavorare per me e per la squadra

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