CUS Quidditch: l'Atleta dell'Anno 2018 è Gaia Cusini

Gaia Cusini Quidditch

Gli Hydras Quidditch CUS Verona hanno scelto il loro capitano, Gaia Cusini, come Atleta dell’Anno 2018. Durante il corso della stagione, ha dimostrato tenacia e perseveranza come nessun altro. Si è impegnata a fondo negli allenamenti e ha partecipato attivamente agli eventi sportivi e promozionali della squadra. Ha inoltre ricoperto il ruolo di capitano in maniera esemplare, motivando i giocatori, aiutando l'allenatore e cercando di ampliare la rosa del team.

 

Come ti sei avvicinata e appassionata al Quidditch?
Ho conosciuto il Quidditch grazie ad un'amica che, sapendo che sono molto appassionata di Harry Potter, un giorno mi mandò un link di un articolo in cui si parlava della squadra veronese di Quidditch. Al tempo ero studentessa UniVr, tra impegni vari e tante altre cose non ci pensai più, finché, una volta finita l'università e in un periodo particolarmente impegnativo emotivamente della mia vita, mi imbattei in un evento Facebook di un Quidditch Day a Verona, nel settembre 2017. Con l'intenzione di dare una svolta con qualcosa di positivo e nuovo, partecipai alla giornata di allenamento. Fu lì che incontrai per la prima volta quelli che sarebbero stati i miei futuri compagni di squadra e iniziai a praticare lo sport che ora ritengo così importante.

 

Cosa significa per te far parte di questo gruppo?
Il Quidditch per me significa molte cose, impegno: dedizione, ambizione e miglioramento di me stessa. È stato fondamentale in momenti difficili della mia vita di questo ultimo anno e mezzo. Ha un valore inestimabile e fa parte delle cose che amo profondamente e svolgo con passione. Far parte degli Hydras e del mondo del Quidditch italiano è come avere una seconda famiglia.

 

Raccontaci del tuo ruolo di capitano degli Hydras…
Il ruolo di capitano degli Hydras per me è motivo di orgoglio e responsabilità. Mi sono proposta per questo incarico e poi, una volta che in squadra mi è stata data la fiducia, ho sempre cercato di onorarla al meglio delle mie possibilità. Le mie ambizioni e il mio impegno da capitano non riguardano ovviamente solo me, il mio obiettivo è sempre stato quello di essere guida ma tra pari, dove ognuno di noi è un tassello importante e vitale di un puzzle. Ricordiamoci poi che il significato stesso del nome della squadra è che siamo uniti in un unico "corpo" che è il gruppo, dove ognuno mantiene la sua individualità ma poi con gli altri diventa un tutt'uno per avere più forza.

 

Obiettivi per il 2019?
L'idea è di costruire insieme traguardi importanti a piccoli passi. Nello specifico ho posto come obiettivo alla squadra, per il prossimo anno, quello di riuscire a partecipare al Girone Nord (la competizione ufficiale della Lega Quidditch istituita dall'Associazione Italiana Quidditch) che si svolgerà il prossimo Ottobre. Siamo ancora alla ricerca di nuovi giocatori e ci aspettano 10 mesi di allenamenti e reclutamento intensi, ma il segreto è essere fiduciosi, impegnarsi e crederci fino in fondo, questo è il mio modo di approcciarmi alle sfide e cerco di trasmetterlo anche in squadra. Faremo del nostro meglio. Sempre.


Come definisci la tua esperienza nel CUS Verona?
L'incontro con il CUS è stato una grossa opportunità di crescita per la squadra, e ritengo continuerà ad esserlo. Il fatto di poter contare su una organizzazione sportiva strutturata è fondamentale. Come realtà la conoscevo in modo generale, ma il fatto che abbia deciso di aprirsi a uno sport giovane e in crescita come il nostro la rende una realtà attenta e presente per il bene dello sport, e di questo ne ha giovato senz'altro anche la nostra disciplina. L'affiliazione al CUS ci ha aperto un mondo, faremo del nostro meglio perché nel tempo il Quidditch possa crescere ed espandersi e la nostra collaborazione sia sempre il più possibile proficua e positiva.

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