"Marco degli Uragani" sabato la presentazione del libro

marco degli uragani quad

Un racconto di vita, di avventura, di sport e di crescita. Lasciare tutto, attraversare l'oceano in barca e abbracciare una vita completamente diversa. Sabato mattina Giovanni Borghini, ex direttore del CUS Verona Pallacanestro, presenterà il suo libro “Marco degli Uragani”, edito da Cierre Edizioni. Un'opera che è un vero e proprio “affare di famiglia” cussino, perché il Marco protagonista della vicenda è Marco Sandrini, compagno di squadra di Borghini al CUS Verona Basket, ex allenatore e a sua volta responsabile di sezione.

 

Appuntamento per tutti sabato 25 settembre alle ore 10.30, presso l’Aula Magna di Scienze Motorie. Ingresso libero previa esibizione del Green Pass.

 

Le parole dei protagonisti:

Giovanni, da dove nasce la decisione di trasformare un'avventura di vita in un libro?

Io ho scritto in passato di storia, e sono stato Cultore di Storia economica, ma avevo accantonato un po' la scrittura. Per caso, un comune amico ha organizzato una serata con Marco, che non vedevo da anni ma era stato mio compagno di scuola e sport. Un'occasione casuale insomma, e il CUS fa da collante: giocavamo insieme al CUS Verona Pallacanestro, siamo stati entrambi responsabili di sezione, la pallacanestro nel libro è un modo metaforico per spiegare alcuni aspetti e interpretare alcuni fatti di vita. Nel libro anche la barca è protagonista, non parla ma ha una sua "voce" attraverso i pensieri, una voce e un punto di vista da signora di una certa età che ritrova una bellezza matura e che, grazie all'affetto per i suoi ospiti, trova anche il coraggio di raggiungere obiettivi all'apparenza compessi.

 

Silvia Rela, che effetto fa vedersi raccontare così?

E' un privilegio, mai mi sarei aspettata che qualcuno avesse voglia di raccontare la nostra storia. Tanti ricordi riaffiorano e, restando su carta, non svaniranno. Ora siamo tornati a una vita meno avventurosa, ma non a quella di prima. C'è un prima e un dopo un'esperienza così, facciamo una vita più semplice e più libera, è stato un giro di boa, e anche se il finale non è stato proprio quello voluto, è andata bene.

 

Marco Sandrini, qualche insegnamento rimasto dall'esperienza?

La barca ce la siamo scelta noi, è stato utilissimo perchè lavorarci su mi ha permesso di andare a fondo dei limiti e migliorarmi. L'abbiamo dovuta quasi ricostruire, anche moralmente parlando, perchè ormai era lasciata andare, e la sua ricostruzione è stata anche la mia. rHo imparato che chiunque è in grado di far qualsiasi cosa, se si trova in condizioni di accettare di farlo. Spesso mi dicono "non so usare nemmeno un cacciavite", ma credetemi, quando se ne ha davvero bisogno si diventa tutti bravissimi". Impari anche che ogni persona, ogni cultura e ogni popolo ha il suo modo di andare in barca, e i suoi tipi di barca. La nostra era elegante, una barca del prestigioso cantiere Amel, un modello vecchio, affidabile, diversa dagli standard moderni. Basti pensare che ai Caraibi, dove c'è non poca delinquenza, noi lasciavamo la barca aperta e nessuno entrava, non risultava allettante.

 

Il libro: “Marco è un insegnante di educazione fisica con la passione per la vela, mentre Silvia è impiegata nell’ufficio commerciale di un’impresa che esporta in tutto il mondo. Si sono conosciuti durante una vacanza in barca e vivono in una casa sperduta nelle colline. Quando a Silvia si prospetta un deciso avanzamento di carriera, sorprende tutti licenziandosi: nessuno sapeva che avevano già deciso di cambiare vita. Lasciano il lavoro e vendono tutto quello che hanno per acquistare una vecchia barca a vela, Cherazada, che sistemano con le loro mani. Disponendo di pochi mezzi, seguono un percorso complicato dagli inconvenienti tecnici e dagli imprevisti che incontra chiunque osi sfidare l’Oceano. Lungo il percorso, aggrappati all’àncora o legati a un pontile, sperimentano la bellezza del vivere sospeso nell’assoluta impossibilità di mettere radici. Arrivati ai Caraibi, si scontrano con l’uragano Gonzalo e, soprattutto, con le mille difficoltà di una terra che mostra il suo volto ospitale solo a un ricco turismo corsaro. Dopo aver trovato, con fatica, un equilibrio, arrivano alcuni tra i più devastanti uragani della storia che travolgono i loro destini”.

 

Link: https://edizioni.cierrenet.it/volumi/marco-degli-uragani/

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